Club Bella Italia | Migranti ai Confini
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Migranti ai Confini

Un giorno, ripensando a questo periodo di totale incertezza, ci diremo “era ovvio che sarebbe andata a finire così”, perché la storia, a volte, ci mette di fronte a delle scelte che sembrano non avere alternative, di conseguenza, le nostre vite si adattano. Che le nostre vite, dopo la Brexit, dovranno adattarsi è ovvio. Ma qui si parla principalmente delle vite dei migranti europei nel Regno Unito: circa 3 milioni di persone, il 5% della popolazione del paese.

Solo nel 2015 ci sono stati 270 mila nuovi arrivi. La causa principale del referendum per la Brexit siamo stati proprio noi immigrati europei e saremo proprio noi i primi a pagarne le conseguenze! Tutti coloro che sono sbarcati nel Regno Unito da free lance, sanno che dopo la Brexit sarà molto più facile andare via che restare. Nonostante il referendum abbia fatto la sua scelta però, non ci sono ancora state espulsioni di massa e il clima di incertezza sui mercati sembra già essere superato.

“Questioni di portata epocale, mai come in questo referendum, sono state decise da una emotività nebbiosa”

Ovviamente, anche il resto d’Europa è stato colpito dalla Brexit, dalla politica alle questioni di carattere sociale. Ora sono gli europei a doversi adattare alle nuove “regole”.

E l’immigrazione? L’ex primo ministro David Cameron, ha parlato in TV citando gli ideali europei e Churchill. Tuttavia, le domande del pubblico giravano sempre attorno alla solita questione: l’immigrazione. Un afflusso incontrollato e libero di immigrati europei ha rappresentato il vero buco nero della campagna contro la Brexit. L’argomento, come un animale affamato, divorava qualsiasi altra questione. L’unico vero argomento che sia arrivato con forza agli elettori e sappiamo tutti com’è andata a finire.

Un miscuglio di realtà e percezione che ha portato alla vittoria del “fuori dall’Europa”! Una paranoia, dettata dal Regno Unito rurale, che si è scontrata contro l’invasione del “barbaro” straniero. Ma perché tutto questo accanimento? Innanzitutto perché i lavoratori, soprattutto quelli arrivati dall’Est Europa, sono accusati per aver causato un abbassamento degli stipendi, che si è riflettuto anche su quegli degli stessi inglesi.

Il paese si è sentito “affollato”. La paura fa 90, ma in questo caso ha scatenato e portato alla vittoria la famosa Brexit. La crisi immobiliare, l’alzamento dei prezzi delle case, il dimezzamento degli stipendi, il caro benzina, il credito bancario difficile da ottenere, tutte le colpe addossate agli immigrati europei. La conseguenza? Tutti fuori!

Da qualsiasi punto di vista si guardi la Brexit, a nostro modo di vedere, si tratta comunque della sconfitta della politica. Una politica che non ha saputo svolgere il suo compito di “mediatore”, mettendo tutto nelle mani di un popolo stanco di immigrati, in un momento storico mai così complicato. Ci accorgeremo solo negli anni a venire delle reali conseguenze del referendum, in quanto non si tratta di un cambiamento che avviene da un giorno all’altro, ma lento ed inesorabile. In fondo, il vecchio sogno di un’isola che si immagina indipendente da tutto e tutti è difficile da far tramontare, soprattutto per chi ha combattuto per realizzare quel sogno.

Club Bella Italia



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