Club Bella Italia | Chi si ricorda dello “Scandalo Profumo”?
666
post-template-default,single,single-post,postid-666,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.7,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Chi si ricorda dello “Scandalo Profumo”?

È roba di alcuni decenni fa, ma è ancora ricordato e analizzato come misuratore della soglia di tolleranza British verso scandali e  menzogne nonchè come l’inizio di una rivoluzione culturale: The Profumo Affair.

Il più grande scandalo a sfondo sessuale della storia recente della Gran Bretagna, va fatto risalire al primo incontro avvenuto nel 1961 tra l’allora segretario di stato per la guerra John Profumo (da cui prende nome lo scandalo) e la sua amante Christine Keeler, presunta spia russa, in quanto amante al tempo stesso dell’addetto navale dell’ambasciata russa Eugenij Ivanov, anch’egli sospettato di essere una spia sovietica. Lo scandalo scoppia nel 1963, quando Profumo, interrogato alla Camera dei Comuni, dichiara che non vi fosse alcuna “sconvenienza nella sua relazione con la giovane Christine” e che se quanto accaduto fosse uscito dall’aula, avrebbe denunciato i colpevoli per diffamazione. Nonostante ciò, il 5 giugno John Profumo rassegna le sue dimissioni, confessando di aver mentito.

I due s’incontrano nel Buckinghamshire. Lei è bella, diciannovenne e nuda a bordo piscina durante una festa data da Lord Astor. La ragazza, di nome Christine Keeler, da allora diventa sinonimo di scandalo politico nel Regno Unito. A difesa di Profumo, allora uomo sposato di 46 anni, va detto che quando s’incontrarono ed iniziarono a flirtare, egli non poteva immaginare che la ragazza annoverasse tra i suoi amanti anche Eugenij Ivanov, sospetta spia sovietica. Profumo, fu messo al corrente dai servizi segreti inglesi (MI5) e troncò all’istante la sua relazione con la giovane donna, un mese ed un giorno dopo essersi conosciuti, tramite una lettera d’addio. Tuttavia, tanto basto affinché la loro relazione adulterina, venisse fuori un anno dopo, in piena guerra fredda.

Era il Marzo del 1963 quando Profumo negò tutto alla Camera dei Comuni, per poi ritrattare qualche mese dopo, rassegnando le sue dimissioni. Lo scandalo non colpì soltanto il segretario di stato per la guerra, ma tutto il governo, presieduto dall’allora Primo Ministro Harold Macmillan, che si dimise pochi mesi dopo per “questioni di salute”,  cui nessuno credette mai. Nonostante non ci fosse mai stata alcuna prova che accusasse la Keeler e Ivanov di spionaggio sovietico, la relazione scosse la politica inglese, sia per il momento storico che il paese stava attraversando e sia per il fatto che Profumo stesso fosse sposato e avesse dichiaratamente mentito.

L’Affare Profumo fu anche una pietra miliare che sconvolse l’establishment britannico in fatto di moralità pubblica; lo scossone infatti, di lì a pochi anni avrebbe portato all’abolizone della censura teatrale e alla depenalizzazione dell’omosessualità con relativo allargamento di vedute e atteggiamenti specie per la nuova generazione che stava già scalpitando per maggiori libertà di espressione dietro gli input musicali di Beatles e Rolling Stones o le minigonne di Mary Quant e sarebbe gioiosamente approdata alla cultura hippy con l’arrivo del movimento del ’68.

Interessante notare come un personaggio di origini italiane abbia giocato un ruolo determinante nella politica inglese in un periodo di turbolenze internazionale (un governo si dimise a causa della sua scappatella). Altresì interessante notare la differenza di atteggiamento da parte della classe politica e anche del popolo inglese nei confronti della menzogna: dimissioni da un lato e condanna dall’altro (non dell’adulterio per il quale gl’inglesi non sono secondi a nessuno) rispetto all’atteggiamento degli italiani per i tanti scandali di casa nostra.

Club Bella Italia



X