Club Bella Italia | Perchè si scappa da Londra?
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Perchè si scappa da Londra?

Pare impossibile agli amanti di Londra, ma c’è qualcuno che preferisce andar via dalla città più amata di tutte.

I recenti episodi terroristici non aiutano certo a mantenere alto l’appeal della capitale più amata da viaggiatori, affaristi e giovani di belle speranze. Eppure c’è chi va via da Londra per questioni pratiche, per la difficoltà di vivere in una città che non è a misura di famiglia e più in generale per gente a basso reddito.

Diciamola tutta: a Londra se non si guadagnano £3,000 al mese non si fa una gran vita.

Si vive.

Modestamente.

Del caro affitti se ne è parlato diffusamente ed è ormai cosa nota a tutti. Ci sono anche problemi legati alla salute: i londinesi chi più chi meno, sono tutti affetti da carenza di vitamina D, in soldoni mancanza di sole.  Se si ha una famiglia, poi, diventa quasi impossibile conciliare lavoro e crescita della prole. Il nido in centro a Londra costa più di £1,000 al mese e per gli asili comunali ci sono liste infinite e requisiti severissimi da rispettare che di fatto li rendono inaccessibili per una famiglia a medio reddito o senza reddito fisso (caso molto frequente nella città dei freelancer che vivono di contratti a tempo determinato).

Capita così, che, alla prima occasione, chi può cerchi di sistemarsi altrove, magari in un altro paese europeo,  che pur non offrendo le eccitanti opportunità e le inimitabili attrazioni di Londra, permetta di condurre una vita dalla qualità accettabile.

La maggior parte di chi lavora freelance non ha un ufficio proprio, di solito si lavora in caffetteria e tutto viene svolto online, che necessità c’è quindi per costoro di risiedere in centro città o in città tout court? Nessuna.

E, sempre in numero maggiore decidono di trasferirsi possibilmente in paesi collegati a Londra da una low cost che eventualmente consenta di poter fare i pendolari senza spendere una fortuna.

Se solo chi abita già in questi posti avesse, accanto alle competenze e qualità indubbie, la flessibilità mentale, la capacità organizzativa, lo spirito d’intraprendenza e la velocità produttiva che hanno acquisito i londinesi, forse i flussi migratori potrebbero ridursi drasticamente.

 

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Antonella Sciortino



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